Calciatore muore a 20 anni per lacerazione della trachea

Potrebbe essere stato un errore nella manovra di intubazione a causare il decesso di Riccardo Sapienza, calciatore di 20 anni del Torrazzo, squadra dilettantistica della provincia di Cremona.

Il 23 luglio 2013, il ragazzo entra ridendo e scherzando nella sala operatoria dell’ospedale Maggiore di Cremona e viene sottoposto ad un intervento al pneumotorace sinistro, ma un arresto cardiaco ne provoca la morte.

Trachea lacerata e anestesia
Trachea lacerata e anestesia

Dall’autopsia risulta una lesione della trachea che porta all’accusa di omicidio colposo nei confronti dell’anestesista Valerio Schinetti.

Una volta intubato il paziente, i medici si sono accorti che il viso era diventato gonfio a causa di un enfisema sottocutaneo.

Quando l’allarme del respiratore ha cominciato a suonare, i medici hanno effettuato una manovra di rianimazione e un prolungato massaggio cardiaco, ma senza successo.

Riccardo Sapienza, giovane promessa del calcio, muore a 20 anni in sala operatoria, nonostante un viavai di medici, cardiologi e anestetisti.

Per la procura, si è trattato di un errore nella manovra di intubazione che ha provocato un piccolo foro, una microscopica lesione sulla carena tracheale.

Il processo dovrà chiarire le circostanze della morte per lesioni della trachea e dare giustizia ai familiari del ragazzo con il giusto risarcimento del danno.

 

Errore Medico Sanitario © RIPRODUZIONE RISERVATA

Geotg: Torrazzo, Cremona, Lombardia

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